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Danza e profumi: le étoiles che hanno fatto la storia

anna pavlova - ballerine e profumi

Indice

danza e profumi

 

Ouverture

Il 29 aprile si festeggia in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Danza, istituita nel 1982 dall’International Dance Council dell’UNESCO per celebrare la passione senza frontiere per quest’arte meravigliosa, in cui coreografia e tecnica si fondono sul palco, diventano figure di grazia infinita.

Ho amato, e amo tuttora, la danza, e amo il balletto come adoro i profumi. Dall’unione di queste due passioni è nato il desiderio di raccontare, assieme a Studio Olfattivo, alcune figure eccellenti del balletto classico e moderno, attraverso la loro storia ma anche con fragranze meravigliose che in qualche modo le rappresentino.

Per questo ho preparato un piccolo excursus che vi porterà attraverso le vite di alcune straordinarie ballerine che hanno fatto la storia della danza e profumi contemporanei che ne evocano il carattere e le vicende umane.

Anna Pavlova (1881 – 1931)

anna pavlova - danza e profumi

Teatro Mariinskij, San Pietroburgo, 1889, va in scena La Bella Addormentata.
Nel buio una bimba di otto anni assiste incantata, gli occhi sgranati puntati sull’étoile italiana, la prima ballerina Carlotta Brianza.
La bimba non respira, quasi.
«Voglio danzare.», dirà alla madre Lyubov Feodorovna, la sera stessa, tornando a casa.
Nonostante l’estrazione sociale poverissima e il piede forse troppo esile, Anna Matveyevna Pavlova diventerà una delle ballerine più famose della storia. La sua leggendaria interpretazione de La morte del Cigno, su musica di Camille Saint-Saëns era pervasa da una grazia e una leggerezza impareggiabili, tanto da essere annoverata come un passo sublime nella storia del balletto.
Morirà di polmonite all’età di 55 anni. Si dice che sul letto di morte, per l’ultimo viaggio, abbia voluto con sé il suo costume di scena de La Morte del Cigno.

Nella mia associazione tra danza e profumi, ad Anna dedico First Dream Of The Year, una delle fragranze della collezione “Fiori Enigmatici” di Floraikü.
Come per tutte le creazioni del brand francese, anche a questo jus etereo e positivo, che scivola en pointe sulle note acerbe e aromatiche dell’olio di pompelmo e di arancio amaro, viene associato un haikü – la breve e suggestiva poesia giapponese, composta solamente da tre versi che descrivono un’esperienza intensa come una folgorazione.

Primo sogno dell’anno
Primo desiderio
La via lattea lassù

Il cuore di First Dream Of The Year è una fioritura delicata di gelsomino, resa vibrante da note ambrate e dai sentori lievemente poudré dell’assoluta di iris, una fragranza “bianca”, candida come le ali di quel Cigno adorato e magistralmente interpretato da Anna.

Isadora Duncan (1877 – 1927)

isadora duncan - danza e profumiSe Anna Pavlova corresse la forma delle sue scarpette da punta in modo tale che il suo piede affusolato reggesse meglio il peso del suo corpo esilissimo, Isadora Duncan non sopportò affatto la costrizione, la deformazione e le ferite alle estremità che le punte infliggevano alle sue colleghe e ruppe le regole di un’arte che non le permetteva di esprimersi in libertà: danzava scalza, sinuosa e sfrontata, vestita di una tunica ampia e trasparente.

Anche la sua vita personale fu fuori dagli schemi: ebbe due figli, ma non da suo marito, bensì da due uomini diversi, che non  avrebbe mai sposato. Drammaticamente, Deidre e Patrick morirono entrambi a 7 e 3 anni, poiché l’auto su cui viaggiavano con autista e governante sbandò e finì nella Senna. Isadora li raggiunse 14 anni più tardi, quando, mentre percorreva la Promenade des Anglais la sua lunga sciarpa si impigliò in una ruota dell’auto, mettendo fine per sempre a una vita straordinaria dedicata all’arte e alla bellezza.

Isadora amava danzare con semplici fondali azzurri, e il suo amore per questo colore sicuramente sicuramente le farebbe apprezzare Aqua Celestia della Maison Francis Kurkdjian. In questa fragranza, muschi chiari e tralci di mimosa infondono una calma rasserenante, resa acidula dai frutti di ribes nero e raffrescata dalle foglie di menta glacé. Aqua Celestia è un jus in cui già il colore azzurro induce soavità, tenerezza e intimità, creando un effetto cocoon che induce ad abbandonarsi in un’atmosfera sognante.

Aqua Celestia si declina anche nella versione Aqua Celestia Forte, dove la luminosità si fa più intensa. Le note fiorite vengono accentuate con l’assoluta di gelsomino egiziano, che preludono a quelle intensamente muschiate del fondo, irradiate dalla molecola sfavillante dell’hedione.

Loïe Fuller (1862 – 1928)

louie fuller

Era poverissima, senza l’esile physique du rôle da ballerina; ciò nonostante voleva danzare, voleva recitare. Loïe Fuller fu una donna dal carattere indomito, che non si lasciò piegare dalle mille difficoltà che la vita le pose davanti, a cominciare dalla morte prematura del padre che lasciò lei e la madre in gravissime ristrettezze. E poi quel fisico, così poco idoneo a rappresentare la leggerezza delle ballerine classiche, che lei non sentiva suo…

Invece riuscì a rivoluzionare i canoni della danza: non più tutù vaporosi e costumi attillati, ma ben 350 metri di seta che le volteggiavano attorno, trasformando il suo corpo in uno strumento formidabile di espressività: mossa con la sola forza delle braccia, per mezzo di due bastoni, tutta quella massa serica ondeggiante e liquida, diventava con lei un tutt’uno di inarrivabile armonia.
Nonostante ciò, oggi è un’ombra sbiadita, persa nell’oblio del tempo e relegata in un cono d’ombra dalla celebrità sfolgorante della contemporanea Isadora Duncan.

A Loïe dedico Stairway to Heaven di Jul et Mad, un extrait de parfum celeste, tra danza e profumi, che racconta il raggiungimento di vetta suprema attraverso il superamento di se stessi, sia fisicamente che mentalmente. Stairway to Heaven rappresenta la sfida ai nostri limiti, quel punto di arrivo cui abbiamo sempre ambito.

La fragranza si apre con un accordo soave di aldeidi mischiate sapientemente (il Naso è Cécile Zarokian) con arancia dolce e bergamotto, che preannunciano il dispiegarsi fiorito-poudré del jus.
Il cuore è puro candore, è la morbidezza della seta del costume di Loïe, realizzato mediante la distillazione del burro di iris, il tocco talcato dell’eliotropio corretto dal tono acidulo delle bacche rosse. Ben otto muschi diversi tessono la trama del fondo, dove, adagiate e nascoste tra vaniglie e note ambrate, giacciono, apparentemente innocue, sottili volute di polvere da sparo.

Ginger Rogers (1911 – 1995)

ginger rogers

Ebbe cinque mariti, ma con il suo partner più fedele non ci fu nemmeno un bacio.

Secondo la madre, Ginger Rogers cominciò a ballare il tip-tap già dentro la sua pancia, molto prima di incontrare Fred Astaire, con il quale intrecciò un sodalizio artistico durato ben quattordici anni.
Lei, bionda, bellissima, vivace e scatenata. Lui, sottile, imperturbabile, elastico, brioso.
Assieme furono protagonisti di innumerevoli pellicole, in cui Ginger Rogers si faceva notare per le sue battute argute, ma soprattutto per l’estrema precisione dei passi, la tenuta perfetta del tempo, l’abilità nel seguire e riprendere il ritmo di una battuta: le stesse cose che faceva il compagno Fred Astaire, ma, come fece giustamente notare lei: “all’indietro e sui tacchi”.

In questo excursus tra danza e profumi, a lei, protagonista della Hollywood scintillante del musical, dedico la fragranza Gender Ginger, del brand Soul Couture. Lo zenzero è il protagonista di questa costruzione olfattiva lineare, dove non c’è distinzione tra note di testa, cuore e fondo. Frizzante come il carattere dell’artista, si fonde in un binomio perfettamente a tempo con le note frizzanti del bergamotto e del pompelmo, che irradiano vivacità e brio.

Il Naso Michele Marin ha infuso in Gender Ginger uno spirito spumeggiante e arguto che a me ricorda molto quello della bella attrice e ballerina, completando l’architettura della fragranza con sottili richiami a una sensualità spensierata attraverso note ambrate e legno di palissandro. Il patchouli e i muschi conferiscono al jus durata e struttura, intensità e fermezza. Bella, frizzante e di carattere, come Ginger Rogers.

Margot Fonteyn (1919 – 1991)

margot - danza e profumi

Quell’uomo dagli occhi spiritati e dalla sfrontatezza inaudita la respingeva, ma l’attirava, anche. C’erano disperazione, coraggio, insolenza e caparbietà nei suoi occhi. Margot Fonteyn si irritò molto quando quel giovanissimo profugo politico russo accettò di presenziare come ospite d’onore a un ballo di gala benefico, a patto che Margot, l’étoile più splendente del momento, danzasse con lui.

Il più grande sodalizio artistico della storia del balletto cominciò così, con un tè concesso svogliatamente e con dispetto; tuttavia Margot troverà in Rudolph Nureyev il partner di scena ideale per valorizzare la sua bravura attraverso l’espressività e la tecnica impeccabile di lui.

Condivideranno moltissime rappresentazioni, ma anche rispetto, amicizia, e forse anche una sorta di amore mai esplicitato, lui dalla vita sentimentale turbolenta, adorato e desiderato sia da uomini che da donne, lei innamorata di Roberto Arias, diplomatico e giornalista panamense, con cui avrà una storia complicata fatta di abbandoni e ritrovi, gli impegni artisitici di lei e quelli politici di lui, di infiniti voli aerei e tradimenti di lui, ma che durò sino alla morte.

A una vita così intensa, ricca di contrasti, imprevisti, felicità e dolori, associo l’ultima uscita di Byredo, Mixed Emotions. Sono proprio le emozioni più diverse che ci animano, che colorano le nostre esistenze, a ispirami, in questa creazione fruttata e pungente. La fragranza esordisce con frutti violacei di ribes nero, in un frullato gustoso, aromatizzato dal tocco leggermente caliginoso del mate. Ne risulta un’apertura particolare, non facile all’inizio: aspra e verde, si adagia in un letto di foglie di tè, lievemente fumose. Carezzevoli foglie di violetta ne enfatizzano la nuance verde, mentre nel fondo insistono note legnose di betulla, e il papiro, con garbo, diluisce lo slancio del ribes, stemperando in una dolcezza matura l’esuberanza giovanile delle bacche.

Martha Graham (1894 – 1991)

martha graham -

Voglio concludere questa passerella di artiste mai dimenticate con Martha Graham, colei che inventò la danza moderna.

Se già Isadora Duncan aveva rifiutato le costrizioni di tutù e scarpette da punta, Martha le rinnegò totalmente, e nelle sue coreografie danzò a piedi scalzi, o al massimo con sandali piatti e morbidissimi. Niente evoluzioni sulle punte, quindi, per questa danzatrice che riversò nelle figure delle coreografie tutta la passione viscerale nei confronti di un’arte che voleva libera, ancorata alla terra (da qui la scelta di danzare a piedi nudi) e scandita dal ritmo della respirazione.

La sua tecnica, basata su una particolare tecnica di respiro, che ha come epicentro il bacino, ha affascinato molti ballerini, che hanno abbracciato la sua visione innovativa della danza. Tutto in lei era tecnica e tensione, inspirio e rilascio, lotta e ribellione.
Solo la sera, con l’adorato marito Erik Hawkins, abbandonava la tensione e si affidava a questo un amore totalizzante e appagato.

In questa associazione tra danza e profumi, a Martha e alla sua bruciante passione dedico La Couleur De La Nuit, una fragranza nuovissima, creata da Isabelle Doyen e Camille Goutal per la collezione Voyages Imaginaires, un jus in chiaroscuro, ispirato a una passeggiata notturna attraverso una misteriosa città asiatica.

Martha Graham era infiammata di un ardore quasi virile per la sua danza: la sua personalità così forte e volitiva avrebbe apprezzato le nuance aromatiche di questa creazione delicatamente fougére. L’esordio nitido della lavanda apre la strada al geranio rosato; seguono lampi di luce ed ombra, in La Couleur De La Nuit, dove si intuisce la propensione alla tenebrosa seduzione del dolce baccello di vaniglia, corretto dalla luminosità della spiga violetta e del bergamotto. Gocce fragranti di balsamo di abete e foglie di patchouli conferiscono profondità, in un gioco dinamico e oscillante tra visioni di lanterne rosse e le luci stroboscopiche di una città orientale.

Sipario

Il sipario si chiude.
Le Ètoiles si ritirano in camerino.
Hanno un pressante desiderio di tergersi il sudore e massaggiarsi i piedi affaticati, ma sanno che devono ancora sorridere e ringraziare per gli innumerevoli fasci di fiori che già le attendono.
Solo dopo, potranno riposare.

Vi sono piaciute queste figure emblematiche della danza e le fragranze che ho scelto per loro? Spero di sì!
Se vorrete sentirvi un po’ Anna, Isadora, Loïe, Margot, Ginger e Martha, Mariella vi aspetta in negozio, dove si aprirà un sipario solo per voi.

 

 

 

 

Credits: tutte le foto sono tratte da wikimedia.com

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