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Intervista a Isabelle Doyen, creatrice di profumi

Intervista a Isabelle Doyen

Indice

In occasione di Esxence 2022 abbiamo avuto l’onore e il piacere di intervistare Isabelle Doyen, celebre e pluripremiata creatrice di profumi, nonché mente dietro al progetto Voyages Imaginaires assieme a Camille Goutal.

Intervista a Isabelle Doyen

STUDIO OLFATTIVO – Partiamo dal nome, stupendo: Voyages Imaginaires, Viaggi Immaginari. Ecco, non pensa che in fondo ogni profumo sia una sorta di viaggio immaginario?

ISABELLE DOYEN – In un certo senso, sì, è vero. Per prima cosa, sia io che Camille [Goutal n.d.r.] amiamo molto viaggiare, e ogni vero viaggio richiama alla mente alltri viaggi, creando un percorso che è anche immaginario, mentale. Ma nel nome del brand c’è anche l’idea del viaggio immaginario che compi quando crei la formula di un profumo. È un viaggio sulla carta, perché cominci con la pagina bianca e poi costruisci la tua idea. Per me è come andare in un paese sconosciuto: vai a destra poi a sinistra, hai una meta ma non è una strada diritta, anzi in genere ti perdi sempre un po’ , poi torni indietro e di solito trovi qualcosa che non ti aspettavi; solo allora arrivi al tuo obiettivo. E questo è un viaggio, un vero viaggio!

S.O. – Quindi Voyages Imaginaires non è solo l’evocazione del viaggio, ma è anche una metafora per il viaggio del creatore di profumi?

Intervista a isabelle Doyen di Voyages Imaginaires
Isabelle Doyen e Camille Goutal

I.D. Esattamente. Ma è un viaggio anche quando senti le materie prime, la tua memoria ti riporta a un luogo, perché ogni ingrediente in effetti è un piccolo viaggio aggiunto ad un altro nella formula: quindi il profumo è un percorso, una vera storia di viaggio.

S.O. – Ci ha molto colpito scoprire che Voyages Imaginaires usa solo materie prime naturali, perché è una scelta che restrinege di molto la palette delle materie prime. Però si dice anche che la creatività funzioni meglio con dei limiti: è d’accordo?

I.D. Sono d’accordo, sì, è così! In altri progetti abiamo usato materie prime sintetiche, ma per Voyages Imaginaires ci siamo date la sfida di riuscire a creare profumi belli con questo vincolo strettissimo di usare solo materie prime naturali.

È una sfida che possiamo darci oggi, perché è da 5-6 massimo 10 anni che abbiamo a disposizione molte più molecole naturali, e quindi maggiori possibilità di creare formule eclusivamente con materie prime naturali… sino a vent’anni fa era impensabile: le possibilità sarebbero state davvero troppo poche!
Ma ora con tutte queste molecole naturali, improvvisamente diventa possibile creare con ingredienti naturali, e sarà sempre più così, perché è un periodo in cui le aziende sono molto interessata a produrre questo tipo di molecole. E questo per noi è molto stimolante!

S.O. – E invece per la stabilità delle creazioni? Ci hanno sempre detto che le materie prime naturali hanno una stabilità differente.

I.D. È vero, e per giunta in Voyages Immaginaires non usiamo stabilizzanti; però facciamo molti test e siamo molto attenti alla riuscita della formula, specialmente quando usiamo limone, bergamotto, arancia, materie prime più fragili: per esempio ci concentriamo sull’utilizzo di altri ingredienti che stabilizzino le note fresche. E poi facciamo tanti test, come per esempio lasciamo la preparazione esposta alla luce per un mese, per valutarne la stabilità.

S.O. – Per concludere, le andrebbe di raccontare ai nostri lettori la bellezza delle materie prime naturali, secondo lei?

I.D. – Le materie prime naturali ti danno la sensazione che non puoi controllare tutto in una formula, che hai a che fare con elementi vivi, che reagiscono l’uno con l’altro. Quindi, quando scrivi la formula, sai che otterrai il profumo che hai in mente, ma con uno spazio che non puoi controllare. E questo è straordinariamente interessante, perchè senti la loro vitalità, senti che hai a che fare con creature vive. Un po’ come il vino, che si trasforma continuamente. Per un creatore di profumi, questa è una sensazione magnifica!

Si conclude così l’intervista a Isabelle Doyen, meraviglioso incontro, professionista straordinaria e di grande gentilezza, creatrice di innumerevoli capolvaori della profumeria contemporanea e mente dietro tutta la straordinaria collezione Voyages Imaginaires.

Credits: immagine in evidenza di Antoine De Parseval

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